Migrare il sistema operativo

Migrare il sistema operativoMigrare il sistema operativo

Per migrare il sistema operativo da un disco all’altro devo reinstallare ?
La risposta è:
DIPENDE DAL SISTEMA OPERATIVO !
Se usiamo il pessimo sistema a finestre abbiamo due possibilità:
1)Clonare il disco
2)Reinstallare tutto da capo
Nel primo caso ci sono ottime possibilità che non rifunzioni comunque.
Se utilizziamo il buonissimo sistema operativo Devuan, le cose sono MOLTO più semplici e migrare il sistema operativo da un disco all’altro è semplicissimo, soprattutto s’impiega poco tempo ed avremo il 100% di possibilità di successo.

Vediamo come migrare il sistema operativo Devuan

Cominciamo con il creare la partizione al disco che dovrà ospitare il migrato, facciamo finta di avere l’attuale sistema operativo su /dev/sde mentre il nuovo hard disk su /dev/sda
#fdisk /dev/sda
n
p
1
INVIO
INVIO
t
8e
w
Questo creerà una sola partizione dell’intera capacità del disco e nomenclerà l’unica partizione come LVM
Poi battezzeremo la partizione come LVM fisico
#pvcreate /dev/sda1
Creiamo il gruppo
#vgcreate Pinocchio /dev/sda1
Qui ci sta un sano reboot, non è obbligatorio ma preferisco spegnere la macchina e invertire la ram, questo mi garantisce una ripartenza pulita.
Cominciamo con il creare l’area di BOOT, l’area di ROOT e l’eventuale area di swap. A questo proposito voglio sfatare una falsa credenza in cui la swap deve essere il doppio della ram, la swap si usava quando i computer avevano poca ram, creare una swap di grandezza superiore a 1Gb non ha alcun senso, scrivere 1Gb di dati sul disco al posto della ram equivale a degradare il computer al livello del pallottoliere poiché il miglior disco esistente è circa 100 volte più lento della peggior ram esistente, quindi non ha alcun senso inviare informazioni al disco piuttosto che alla ram, meglio saturare la ram e interrompre i processi piuttosto che swappare interi Gb di processi sul disco.
#lvcreate -L100M -n BOOT Pinocchio
il resto dello spazio lo assegnamo a ROOT
#lvcreate -n ROOT -l100%FREE Pinocchio
Formattiamo le partizioni
#mkfs.ext2 /dev/Pinocchio/BOOT
#mkfs.xfs /dev/Pinocchio/ROOT
Se abbiamo creato anche l’area di swap, dobbiamo formattare anche quella
#mkswap /dev/Pinocchio/SWAP
Fatto questo montiamo la BOOT e ci copiamo dentro il contenuto del vecchio disco
#mount -t ext2 -o rw /dev/Pinocchio/BOOT /mnt
#rsync -r -a -x -v –progress /boot/ /mnt && sync
Terminata questa procedura, smontiamo la nuova BOOT in favore della nuova ROOT
#umount /mnt
#mount -t xfs -o defaults /dev/Pinocchio/ROOT /mnt
#rsync -r -a -x -v –progress –exclude=/boot/* / /mnt && sync
Adesso montiamo sistemiamo in bind i device virtuali, pronti a chroottare.
#mount –bind /dev /mnt/dev/
#mount –bind /proc/ /mnt/proc/
#mount –bind /sys/ /mnt/sys/
Creiamo l’ambiente protetto
#chroot /mnt/
e montiamo la boot al suo posto corretto
#mount /dev/Pinocchio/BOOT /boot/
A questo punto, dobbiamo sistemare fstab che è sicuramente cambiato rispetto a prima
#echo “/dev/mapper/Pinocchio-BOOT /boot ext2 relatime,errors=remount-ro 0 1” >/etc/fstab
#echo “/dev/mapper/Pinocchio-ROOT / xfs defaults 0 1” >>/etc/fstab
Se abbiamo anche la swap
#echo “/dev/mapper/Pinocchio-SWAP none swap sw,pri=10 0 1” >>/etc/fstab
Installiamo il grub
#grub-install /dev/sda
#update-grub2 && update-grub
Smontiamo il tutto e controlliamo se riparte
#umount /boot
#exit
#umount /mnt/proc
#umount /mnt/sys
#umount /mnt/dev
#umount /mnt
#reboot
Dopo il riavvio, per pulire ogni traccia del precedente sistema operativo:
#update-grub2
PS.
Se usate la volgarissima Debian, in /etc/initramfs-tools/conf.d/resume potrebbe rimanere la traccia della partizione di swap della precedente installazione.
Una sana cancellazione del contenuto non guasta:
#echo >/etc/initramfs-tools/conf.d/resume
Rigenerare la configurazione e reboot
#update-grub2 && sync
#reboot


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