CLOUD QUESTO STRANO SOGGETTO

Cloud

Cos’è un cloud?
Quanto costa?
Quale cloud scegliere?
Conviene?
Se costa di più è migliore?

Il Cloud

Cominciamo per gradi, facciamo un passo alla volta. Un cloud è un servizio reso al cliente per mezzo della rete internet. Fino a pochi anni fa i servizi erano quasi tutti resi presso il cliente stesso o distribuiti su carta, pensiamo solo alla differenza che c’è fra la pubblicità sul giornale ed un sito internet, il sito internet è un cloud, ovvero il servizio di pubblicità reso su internet.

Il prezzo del cloud varia in base ad alcuni fattori, la bontà dello stesso, l’affidabilità, le persone che lo gestiscono, le garanzie in termini di tempo e di modo di ripristino in caso di guasto, la contesa del servizio, la contesa del server che ospita il servizio, la contesa del rack, la contesa della server farm, LA CONTESA INSOMMA, LA CONTESA È LA CHIAVE DI VOLTA DI UN CLOUD. Ma cos’è questa contesa? La contesa è il numero di utenti paralleli simultanei sullo stesso segmento, per fare un esempio pratico immaginiamo la nostra ADSL dell’ufficio, che velocità ha? quante persone ho collegato sulla adsl? perchè la mia adsl da 7 mega va più veloce di quella del mio amico che ha una 20 mega?
perchè il mio vicino che ha una adsl affasciata 4*2 mega (8 mega totali) va ad una velocità doppia rispetto alla mia 7 mega e più veloce della 20 mega? ANCORA UNA VOLTA IL PROBLEMA È LA CONTESA.

Il ragionamento più logico da fare è questo, se ho una adsl da 4 mega e ci metto quattro computer attaccati avrò a disposizione 1 mega a testa, in realtà non è proprio così, con 4 computer attaccati avrò avrò una velocità di 4 mega a testa con una contesa di 1 a 4, ovvero il router invierà un pacchetto a testa  alla velocità di 4 mega, mentre ricevo il mio pacchetto gli altri stanno fermi, poichè la velocità d’invio dei pacchetti è molto elevata mi sembra un rallentamento, ma non è così il router sta effettivamente lavorando al 100% ma con una contesa di 1:4.

Allora perché una 7 mega è più veloce di una 20 mega in molti casi? Anche qui la contesa ci gioca uno scherzetto, nella centrale di zona c’è collegato un router grande al quale vanno collegati a sua volta i nostri router di casa, se su quel router ci sono collegati 10 utenti a 20 mega, il mio router avrà una contesa di 1:10 a 20 mega, se sul router della 7 mega ci sono collegato solo io avrò una contesa di 1:1 su 7 mega, quindi la velocità appare più elevata sul router da 7 mega, ma in realtà è la contesa che è più bassa, nel router da 7 mega la banda è tutta mia, non la condivido con nessuno. Come si ovvia a questo problema? le adsl si affasciano, ovvero mi prendo più canali della stessa adsl con più doppini, in questo caso, se ho 4 adsl da 2 mega andrò ad una velocità di 2 mega, ma con una contesa di 4 volte inferiore rispetto alla stessa non affasciata. Adesso che abbiamo capito cos’è la contesa, sappiamo dare il giusto valore al servizio di cloud.

La dorsale internet in Italia è in mano ad un unica azienza, i carrier sono costretti a comprare la connettività da questa azienda e su questa connettività realizzare la propria infrastruttura di rete, quando acquisto un servizio di cloud, mi devo porre alcune domande, questo servizio di cloud dove è alloggiato? sullo stesso server quanti clienti ci sono? chi mi offre il servizio ha le giuste competenze? in caso di guasto che tempi ci sono di ripristino? I tecnici sono raggiungibili telefonicamente? l’azienda è reale o è solo virtuale?

Personalmente ho una buona esperienza a riguardo e poichè l’esperienza è la somma delle fregature prese, posso dire di essere un esperto.
Oggi giorno i provider crescono come funghi ed offrono servizi di registrazione dominio internet+posta elettronica+spazio web+database+una fettina di culo fresco vicino l’osso a 10 euro l’anno, ecco questo è un servizio da evitare, da evitare come la peste.
È ovvio che se sulla mia adsl di casa da 29 euro al mese ci metto un computer sgangherato e spendo 4 euro per registrare il dominio internet posso vendere 1000 domini a 10 euro l’uno, visto che spendo 4000 euro l’anno mi avanzano 6000 euro di guadagno, molti però sono più “onesti”, spendono 600 euro l’anno per acquistare un server virtuale, così non vendono 1000 domini ma ne vendono 10000 alla volta peccato che su quella macchina reale girano 10 server virtuali da 10000 siti internet l’uno ed ecco qui che chi vende pensa di vendere un buon prodotto ma chi compra compra la peggiore delle schifezze (Io non voglio vedere il male, per questo credo che chi vende pensa di vendere un buon prodotto, anche se … dopo la milionesima lamentela, qualche dubbio dovrebbe venire sulla qualità del venduto) .
Se ci aggiungiamo che chi vende è un venditore di fumo senza la benchè minima conoscenza di una rete, ecco qui che in caso di guasto, il personaggio deve andare a chiamare un tecnico che magari in quel momento è impegnato, mettersi d’accordo sul prezzo e farsi riparare tutto l’ambaradan, un guasto di 3 minuti si trasforma in 3 giorni minimo di fermo, che per un azienda che lavora con la posta elettronica è un danno, sia economico che d’immagine ben più ampio dei 10 euro che ha pagato per un servizio schifoso.

Il cloud più conveniente in assoluto è quello gestito in proprio, chiaramente i prezzi sono differenti, va da se che se dobbiamo spendere soldi per comprare un computer, pagare una adsl ed un tecnico che mette in funzione tutto il cloud con i 10 euro l’anno non ci stiamo dentro, è pur vero che con un migliaio di euro si ottiene un servizio di tutto rispetto.

Nelle aziende in cui le sedi distaccate sono molte, il cloud è necessario ed è necessaria anche una discreta ampiezza di banda, pertanto la soluzione ideale è quella di preparare un proprio server e collocarlo in una server farm. I prezzi per un servizio discreto variano dai 1000 ai 4000 euro al mese, anche qui, server farm che offrono collocazioni di server a pochi soldi, magari negli stati uniti dove la banda costa meno, sono da evitare, non è la banda che costa, costa la logistica, costa la corrente, costano i tecnici, la banda è solo un tassello del costo complessivo. Quando vi informate sul costo di un cloud, chiedete: quale è la contesa? Probabilmente non sanno neppure di cosa si sta parlano, fate la prova con una server farm blasonata, quando chiederete il prezzo, la prima domanda che vi faranno è: di che banda ha bisogno? con quale contesa? di quanti Kw ha bisogno? che traffico genera? DI QUANTO SPAZIO FISICO HA BISOGNO? queste sono le domande che un tecnico pone perchè sa che questi sono i parametri che fanno la differenza sui costi (una server farm ha uno spazio finito, questo va ottimizzato).
Per concludere, vi siete mai chiesti perchè la vostra ADSL costa una cifra X e la stessa ADSL, magari della stessa compagnia costa 10 volte il prezzo che pagate? In una ADSL incide la contesa e la BMG (banda minima garantita) una ADSL con 2 mega di BMG, anche se è una 7 mega non costa certamente 30 euro al mese.

Adesso sapete come funziona un cloud.

Spero di essere stato chiaro sul funzionamento di questo strano soggetto chiamato cloud, per qualsiasi cosa chiedete pure.

Per capire come funziona, in linea di massima un cloud, c’è l’articolo di wikipedia che è fatto apparentemente molto bene, non capisco però il motivo per cui talvolta si debba tacere su argomenti importanti come la qualità del cloud e la contesa.

In effetti wikipedia non ha taciuto sulla contesa, semplicemente lo ha spiegato con un giro di parole incomprensibili che cito qui di seguito:

Le risorse non vengono pienamente configurate e messe in opera dal fornitore apposta per l’utente, ma gli sono assegnate, rapidamente e convenientemente, grazie a procedure automatizzate, a partire da un insieme di risorse condivise con altri utenti lasciando all’utente parte dell’onere della configurazione. Quando l’utente rilascia la risorsa, essa viene similmente riconfigurata nello stato iniziale e rimessa a disposizione nel pool condiviso delle risorse, con altrettanta velocità ed economia per il fornitore.

Questa è la contesa ….
Quello che spiega Wikipedia con il suo linguaggio altisonante è quello che fa il vostro router quando spegnete o accendete un computer nella LAN, si riconfigura rapidamente per ottimizzare le risorse sul nuovo assetto.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.